Stop words: cosa sono e come influiscono sulla SEO?

16 maggio 2022
Stop words: cosa sono e come influiscono sulla SEO?

Chi opera nel nostro settore sa quanto sia importante avere degli ottimi copywriter capaci di scrivere dei testi di qualità.

Il loro compito infatti non è solo quello di scrivere testi ortograficamente corretti e di facile lettura, ma allo stesso tempo interessanti ed originali e che piacciano ai motori di ricerca per una corretta indicizzazione e un buon posizionamento.

Se vuoi saperne di più sull'importanza del copywriting ti invitiamo a leggere questo nostro articolo.

Quando lo spider di Google "legge" le pagine di un sito, ignora tutte quelle parole considerate inutili. Ma di quali parole stiamo parlando? Vediamole insieme!

 

Cosa sono le stop words?

Il concetto di stop words è stato coniato per la prima volta da Hans Peter Luhn, scienziato informatico tedesco nel 1958.

Le stop words in pratica sono tutte quelle parole che tendono ad essere parzialmente o interamente ignorate dai motori di ricerca.  Alcuni esempi sono gli articoli, determinativi e indeterminativi (in, un, il, la ecc.), le preposizioni, semplici e articolate (di, da, in, su, fra ecc.) congiunzioni e i pronomi.

Non esiste un elenco universale di stop words, anche perché molto probabilmente è una lista in continua evoluzione. Se vuoi online trovi molti siti che le riportano.

 

Le stop words influiscono sulla SEO?

Nel campo della SEO c'è una certa controversia sull'uso di queste parole. C'è chi ritiene infatti che il loro utilizzo possa aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio il contenuto di una pagina e, di conseguenza, migliorare la sua posizione nella SERP. D'altro canto, c'è chi ritiene che il loro utilizzo sia superfluo e che possa addirittura avere un effetto negativo sulla SEO.

Quindi, come devi comportarti? Meglio utilizzarle o no?

Dal punto di vista di Google, le stop words comportano maggiore dispendio di tempo e spazio durante la fase di crawling e di indicizzazione di tutte le pagine web. Quindi, evitando queste parole “vuote”, Google può risparmiare tempo e risparmiare più spazio nei suoi database.

Questo non significa che dovresti rimuovere le stop words dal tuo contenuto. Di seguito, vedremo come dovresti e non dovresti usare queste parole.

 

Stop Words nell'URL

Quando crei un URL, potresti evitare di usare le stop words.

Ad esempio, se la tua pagina parla di "Stop words per la SEO", il tuo URL potrebbe essere:

www.example.com/stop-words-seo

piuttosto che:

www.example.com/stop-words-per-la-seo

La lunghezza massima di un URL è solitamente intorno ai 50/60 caratteri. Gli URL più lunghi non rappresentano solo un problema per i motori di ricerca, ma in particolare danneggiano l’esperienza utente (UX). Nell'esempio precedente l'URL è molto facile da ricordare, contiene la keyword principale e non contiene stop words.

 

Stop words nel titolo della pagina (meta-title)

Il meta-title dovrebbe essere breve e conciso. Non deve infatti superare i 60 caratteri, altrimenti rischi che Google tagli quanto scritto.

Le stop words dovrebbero essere presenti nel meta-title? Torniamo all'esempio di prima.

Il titolo "Stop words per la SEO" risulta essere più completo e leggibile rispetto a "Stop words SEO". Non credi? Secondo la nostra opinione, le stop words nel titolo della pagine non andrebbero rimosse! È vero che non forniscono significato ai motori di ricerca, ma lo forniscono agli utenti che stanno leggendo. Dopo tutto scriviamo per le persone, non per i robot.

 

E all'interno dei contenuti?

Beh qui la risposta è semplice. Meglio infatti lasciare le stop words all'interno del tuo contenuto. Senza di queste sarebbe totalmente illeggibile! Metti sempre l'esperienza dei tuoi utenti al primo posto e presto scoprirai che questa è anche la cosa migliore per i motori di ricerca.

 

Conclusione

Google è il più grande motore di ricerca del mondo. E probabilmente è più intelligente di quanto pensiamo! Per questo crediamo che il peso assegnato alle così dette stop words sia di molto inferiore rispetto alle “parole normali”.

L'ultimo consiglio che vogliamo darti è quello di fare un uso corretto delle keyword e delle stop words dove e quando necessario. Questa probabilmente sarà l'attività SEO migliore che più metterà d'accordo te e Google.

Se vuoi realizzare nuovi contenuti, o rielaborare i vecchi testi lato SEO per scalare le classifiche di Google, contattaci!

 

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