Nell’ultimo periodo, nelle Marche, è stata segnalata una nuova campagna di messaggi fraudolenti che utilizza il nome del CUP sanitario regionale.
In questi giorni anche noi ci siamo trovati tra i destinatari di uno di questi SMS, che invitava a richiamare un numero non ufficiale per presunte “informazioni importanti” da ricontattare con urgenza. Il dettaglio ci ha colpito subito, soprattutto se, come nel nostro caso, si stanno davvero gestendo pratiche sanitarie.
La Regione Marche ha già chiarito in più occasioni che si tratta di una truffa e ha invitato i cittadini a prestare attenzione a comunicazioni anomale, ricordando che il CUP non utilizza questo tipo di messaggi né numerazioni a tariffa speciale.
Gli unici numeri ufficiali del CUP della Regione Marche sono infatti i seguenti:
Numero verde gratuito 800.098.798, attivo da rete fissa, mentre da rete mobile il numero 0721.1779301, con costi a carico dell’utente secondo le tariffe del proprio gestore. È inoltre disponibile il numero alternativo 071.9998010, oltre al sito web mycupmarche.it e all’app "SaluteMarche".
L’obiettivo di questo approfondimento è spiegare cosa sta accadendo, senza creare allarmismi, e fornire alcuni elementi utili per riconoscere tentativi simili.
Come si presentano questo tipo di SMS falsi del CUP?
Queste truffe presentano le seguenti caratteristiche:
- arrivano via SMS
- fanno riferimento generico a comunicazioni sanitarie
- invitano a ricontattare con urgenza numeri con prefissi come 899 o 893
- non contengono riferimenti verificabili a strutture o appuntamenti reali
Il meccanismo è semplice: spingere l’utente a richiamare un numero a pagamento o, in alcuni casi, ad avviare un’interazione che può portare alla raccolta di dati personali.
Perché queste truffe funzionano
Dal punto di vista della sicurezza informatica, questo tipo di attacco rientra nelle tecniche di ingegneria sociale. I truffatori non sfruttano vulnerabilità tecnologiche, ma comportamentali: il messaggio richiama un contesto sensibile come quello sanitario e fa leva sull’urgenza o sulla preoccupazione. È una dinamica che negli ultimi anni si è diffusa sempre di più, soprattutto tramite SMS, canali rapidi e percepiti come “affidabili”.
Alcuni segnali utili per riconoscere messaggi sospetti
Senza entrare troppo in tecnicismi, ci sono alcuni elementi che possono aiutare a orientarsi e che posso far scattare l'allarme:
- richieste di richiamare numeri
- comunicazioni vaghe, senza riferimenti a date, strutture o prenotazioni specifiche
- assenza di rimandi a canali ufficiali già noti (siti istituzionali, app regionali)
In questi casi, la scelta più sicura è non quella di non interagire con il messaggio, verificare tramite i canali ufficiali della propria ASL o Regione e segnalarlo alle autorità competenti.
Il ruolo della consapevolezza digitale
Episodi come questo mostrano come la sicurezza non sia solo una questione tecnica, ma anche culturale. Avere familiarità con le modalità più comuni di truffa digitale aiuta a ridurre il rischio, soprattutto in ambiti delicati come quello sanitario. Informazione, attenzione e verifica delle fonti restano strumenti fondamentali per i cittadini, accanto alle attività di prevenzione e contrasto portate avanti dalle istituzioni.
Parlarne in modo chiaro e non allarmistico è utile per diffondere consapevolezza e favorire comportamenti prudenti, senza generare inutili preoccupazioni.


